Gli anni '90 e la barriera del Millennio
L'abbandono del sistema di numerazione a quattro cifre, che iniziava con 19, causò una certa ansia tecnologica. Alla fine, non accadde nulla, e si rivelò un vero e proprio spavento, costato caro.
È un periodo di cambiamenti strutturali all'interno dell'azienda. I servizi di manutenzione per le reti di distribuzione vengono consolidati e le centrali idroelettriche operano in modo indipendente. Arriva l'era della fibra ottica. Vengono posati migliaia di chilometri di cavi, per lo più cavi OPGW autoportanti. La domanda di maggiore larghezza di banda rende necessario l'abbandono della tecnologia PDH a favore di quella SDH. L'elaborazione dei dati sarà gestita da apparecchiature in grado di elaborare in modo completo le informazioni di base per fornire frame da 2 Mbps alle apparecchiature di trasmissione. Questi sono noti come Newbridge.
Il Centro di Controllo delle Comunicazioni cresce di importanza e il linguaggio simbolico fiorisce. Vengono coniati termini e acronimi con nomi anglosassoni, che racchiudono complesse filosofie tecnologiche: Router, Bridge, Gateway, Ethernet, PCM, PSTN, ISDN, PDH, SDH, ATM, ADSL, Frame Relay, DECT, ecc. La radiotelefonia viene integrata nella rete aziendale, consentendo il miracolo della comunicazione tra telefoni fissi, cellulari e cordless, apparecchiature radio e computer. L'unificazione delle telecomunicazioni a livello nazionale diventa realtà e quelle che un tempo erano aziende elettriche concorrenti sono ora unite sotto un unico acronimo: ENDESA. Da questo momento in poi, non è più la storia, ma il futuro, a dover essere raccontato.